14.05

2 anni di Pole Dance

Lo Studio Pole Dance di Monza ha appena compiuto 2 anni e qui Irene ha percorso i suoi primi 2 anni nel mondo nella pole dance.


Sono passati 2 anni dal giorno in cui misi piede allo Studio Pole Dance Monza, proprio il giorno dell’inaugurazione della scuola. Conoscevo già la pole dance, ma non avevo mai assistito a nulla dal vivo e quel giorno vidi ballare per la prima volta Elena Sokolova. Non so descrivere esattamente la sensazione che provai, si trattava di un miscuglio di ammirazione, stupore, paura (quando facciamo evoluzioni dalla cima dei nostri pali da 4 metri un po’ di ansia in chi ci guarda la suscitiamo), ma soprattutto un continuo “WOW” che mi rimbalzava in testa. Dopo le performance della scuola, ci era stata data la possibilità di provare i pali. Altra sensazione strana. Nonostante i tanti anni di danza mi sentivo goffa ed impacciata, e sicuramente lo ero, anche un po’ per colpa dei miei allora 80 kg. Decisi subito di iscrivermi ad una lezione di prova. 

In quel periodo la maggior parte delle ragazze che frequentavano la scuola erano già allieve di Elena da tempo, quindi mi trovai in corso con ragazze di gran lunga più avanti di me, oltre che belle, alte e magre. Eppure, non mi ero sentita derisa o giudicata, anzi. Da subito avevo percepito questo spirito di solidarietà e collaborazione reciproca, molto insolito in ambienti esclusivamente femminili. La mia prima lezione fu, dal punto di vista performante, un vero e proprio disastro. Il peso, la sudorazione e chi sa cos’altro avevano fatto in modo che io riuscissi a stare appesa al palo per meno di un secondo (non per modo di dire!). Finita la prova non mi sentivo affatto demoralizzata, anzi, prenotai subito le successive lezioni del mese. Avevo trovato qualcosa di affascinante che costituiva una sfida con me stessa e col mio corpo. 

Elena mi racconta sempre di come era convinta che avrei mollato entro un mese, invece la sorpresi facendo un’iscrizione per 2/3 volte a settimana. Quando entravo nello Studio mi sentivo bene, in parte sicuramente per la struttura, un ambiente ampio luminoso e con quel colore verde acqua che già amavo e che ora è diventato per me il SokoColor, ma soprattutto per le persone che mi mettevano a mio agio. Ad essere onesta, non esattamente con tutte le persone c’era questa sensazione, ma devo dire che in generale, nell’ambiente della pole dance, ho riscontrato come questa disciplina unisca ed avvicini nonostante qualsiasi altra diversità che ci possa essere. Ho conosciuto persone fantastiche che ora fanno parte della mia vita anche al di fuori della scuola. 

Il percorso che poi ho seguito nella pole dance è stato di continua crescita, non solo come capacità e competenze tecniche, ma anche a livello personale. Ho imparato ad avere più fiducia in me stessa, del resto quando riesci a stare a testa in giù solo incrociando le gambe su di un palo tutto è possibile e niente è difficile, ad apprezzare il mio corpo, che ovviamente nel frattempo si è completamente modificato, ad essere più consapevole sia nei limiti che nelle infinite possibilità. 

Inutile negare i momenti di difficoltà. Come in tutte le discipline sportive, ci sono i periodi di stallo o peggio quelli di calo, li ho avuti anche io. Ci si demoralizza e demotiva, ma basta continuare l’allenamento, senza necessariamente intensificarlo, ma perseverare e aspettare solo che passi perché, una volta superato, il miglioramento sarà ancora più forte.

Ho avuto la fortuna di incontrare un’insegnante come Elena Sokolova che, oltre ad infondermi amore per la pole dance, mi ha mostrato come amare me stessa, come volermi bene e a stare bene con me e con gli altri. Sotto tutte le mie insicurezze e sotto tutto il grasso, lei ha visto qualcosa di più, ha visto la mia scintilla di passione nel poter trasmettere agli altri tutto quello che ho da offrire. Mi ha dato un programma di allenamento, un regime alimentare e una formazione come insegnante che mi ha consentito non solo di spiegare come fare un basic invert, ma anche di dare qualcosa che va oltre al puro esercizio fisico. 

Non so dove ci porteranno le nostre strade, ma so il cammino che ho fatto, tutti i passi mossi sul pavimento e sui pali dello Studio Pole Dance di Monza e so che porterò per tutta la vita nel mio cuore questi momenti meravigliosi.

Grazie a tutti quelli che hanno transitato o stazionato nella mia pole-life, ognuno di voi mi ha dato un pezzo, grande o piccolo, per comporre ciò che sono. E grazie allo Studio Pole Dance, che mi ha fatto ritrovare la luce in un periodo della mia vita davvero buio.

STAY GRIP a tutti.
- Irene Gollin - 

14.05.2015 10:44
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