13.10

Consigli per creare una coreografia

Una raccolta di alcune indicazioni per impostare la propria coreografia, dalla musica all'abbigliamento passando ovviamente per le figure e le trottole da inserire.


Mancano circa due mesi al saggio di Natale della scuola, potrebbe essere il giusto tempo che occorre per preparare una coreografia con la quale esibirsi quel giorno. Premettiamo che i saggi organizzati dallo Studio Pole Dance di Monza, solitamente poco prima di Natale e per il compleanno della scuola verso metà maggio, non sono assolutamente un obbligo per le allieve, ma anzi devono essere un piacere. Chiunque voglia può decidere di esibirsi durante queste giornate, che faccia pole dance da 1 mese, 1 anno o 10, basta farlo con passione cercando di esprimere sé stessi.

Da dove partire? Ovviamente dalla musica. La cosa migliore è di scegliere una canzone che conosciamo, che ci piace, ma soprattutto che ci faccia venire voglia di ballare. Soprattutto per le prime volte, meglio non usare una canzone troppo lunga perché dobbiamo avere abbastanza fiato per la sua intera durata. L'ideale sarebbe intorno ai 3 minuti, ma bisogna tenere conto anche dei bps, ossia la velocità, e con che ritmo intendiamo ballarla. Una volta scelta la canzone bisogna ascoltarla più possibile per impararne a memoria ogni passaggio ed ogni accento, capire quali sono i momenti forti e quali quelli più melodici.

Passiamo ora alle lezioni. Soprattutto in vista del saggio, dobbiamo portarci sempre un quaderno nel quale segnare gli esercizi che si fanno. Identificate le figure che ci piacciono, quelle che sappiamo fare e quelle che potremmo imparare nel tempo che abbiamo a disposizione, cerchiamo di capire su quale punto della canzone starebbero bene. Solitamente meglio mettere figure più d'effetto nei momenti forti e trottole su quelli più soft. Mentre ascoltiamo la musica che abbiamo scelto proviamo a chiudere gli occhi ed immaginarci di ballare al palo eseguendo i tricks. Dobbiamo farlo e rifarlo per poi provare a metterlo in pratica. Cerchiamo di muoverci a ritmo di musica, di amalgamare le figure tra loro creando dei passaggi fluidi, inserire il floorwork utilizzando tutte le altre capacità artistiche e ginniche che vogliamo sfruttare. E' importante ricordare che è sempre meglio fare qualcosa di semplice, ma ben fatto, piuttosto che una cosa complicata, ma eseguita come capita.

E il costume? Se ci stiamo preparando per il saggio della scuola, dove siamo tra di noi, l'outfit non ricopre una grande importanza. Con l'abbigliamento che solitamente usiamo a lezione non si rischia di sbagliare. Nulla vieta di adoperare qualcosa di più particolare e ricercato, sempre optando per qualcosa di comodo che non ostacoli nei movimenti, con le eventuali "aperture" necessarie per il grip della pelle e che non abbia parti che potrebbero graffiare il palo. Stesso discorso per trucco e parrucco. 

Non rimane che provare e provare e riprovare, pulire le linee tirando le punte, stendendo gomiti e ginocchia e dando forma alle mani, lo sguardo che non punta al pavimento e soprattutto sorridere. Dobbiamo trasmettere tutta la passione, l'impegno e la gioia che abbiamo messo per arrivare a questo punto.

STAY GRIP!

collage image by © Leen Isabel: poledancingadventures.com

13.10.2014 00:19